Francia: un passo storico contro gli “inquinanti eterni”
C’è una novità importante che arriva dalla Francia e che riguarda da vicino la nostra salute e l’ambiente in cui viviamo. Da pochi giorni è ufficialmente entrata in vigore una legge senza precedenti: Parigi è diventata la prima capitale europea a vietare l’uso dei PFAS, le sostanze chimiche indistruttibili, in tantissimi prodotti che usiamo ogni giorno.
Cosa cambierà concretamente? A partire dal 1° gennaio 2026, non vedremo più questi composti nei cosmetici, nelle cere per gli sci e in gran parte dell’abbigliamento. È un segnale fortissimo verso la protezione dell’ecosistema, anche se il percorso legislativo è stato tutt’altro che semplice.
Una vittoria a metà? Nonostante l’entusiasmo, il dibattito si è acceso su un punto critico: le padelle antiaderenti. Dopo mesi di scontri e forti pressioni da parte del mondo industriale, gli utensili da cucina sono stati esclusi dal divieto. Una scelta che ha rassicurato le aziende del settore, ma che ha lasciato l’amaro in bocca alle associazioni ambientaliste, che parlano di una “occasione persa” per garantire una maggiore tutela della salute.
E in Italia a che punto siamo? Il confronto è inevitabile. Mentre la Francia agisce sulla produzione, nel nostro Paese la normativa è ancora molto cauta. Le restrizioni principali riguardano per ora solo l’acqua potabile, con nuovi limiti che inizieranno ad essere applicati dal 12 gennaio 2026.
Si tratta di un primo mattone per un’Europa più pulita o le eccezioni industriali rischiano di svuotare queste leggi del loro significato?
Maggiori dettagli in questo articolo de Il Salvagente: Francia, in vigore il divieto di Pfas nel tessile e nei cosmetici

