Veneto | L’eredità tossica della Pedemontana

La Superstrada Pedemontana Veneta (SPV) nasconde un tradimento ambientale che è stato oggetto di un convegno sabato 7 febbraio a Marano Vicentino; i dati esposti rivelano quella che possiamo definire un’ipoteca ambientale sulle future generazioni. All’incontro organizzato da Acqua Bene Comune Vicenza e moderato da Filippo Canova, con il patrocinio del Comune di Marano Vicentino, sono intervenuti Renzo Segato (Presidente del Consiglio di Bacino Bacchiglione), l’Ing. Francesco Corvetti (Direttore Generale del Consiglio di Bacino Bacchiglione), la prof.ssa Claudia Marcolungo (giurista e docente di Diritto Ambientale all’Università di Padova) e il dott. Lorenzo Altissimo (chimico industriale ed ex direttore del Centro Idrico di Novoledo).

L’impatto della costruzione delle gallerie della SPV e la situazione acque

125mila sono le persone parte della popolazione potenzialmente esposta ai PFBA – che sono stati rilevati nelle acque di dilavamento dalla galleria – secondo la relazione sull’impatto ambientale della Spv sull’ambiente che la Regione Veneto ha commissionato alla Sinergeo lo scorso anno.

Il punto di vista legislativo e giuridico è stato illustrato da Claudia Marcolungo, docente di Diritto Ambientale all’Università degli Studi di Padova, che ha iniziato sottolineando come la molecola PFBA non sia classificata come le altre sostanze ma sia in fase di “preregistrazione”. Questo non significa che il PFBA non sia preoccupante, perché come tutti i PFAS ha un carattere di persistenza.

Le falde della media alta pianura veneta sono una fonte non sostituibile per l’approvvigionamento della Regione

“Alle future generazioni rischiamo di lasciare problemi quantitativi e qualitativi: da un lato gli acquiferi vicentini sono sottoposti a intenso sfruttamento, i livelli della falda sono in calo.Dall’altro la falda a ovest della provincia è già compromessa e l’uso degli acceleranti di presa nelle gallerie della SPV ha provocato un’ulteriore fonte di contaminazione con i PFBA” ha dichiarato il dott. Lorenzo Altissimo.

Il Sindaco Marco Guzzonato ha ricordato che 134 comuni hanno approvato la mozione Ban Pfas. “la messa al bando di queste sostanze deve diventare una priorità” per non arrivare a situazioni di emergenza bisogna agire alla radice.

Il Presidente del Consiglio di Bacino Renzo Segato dopo avere esplicitato funzioni e ruoli del Consiglio di Bacino ha dichiarato che “La tutela dell’ambiente e le attività produttive entrano in conflitto se non sono governati, come nel caso Silva. La prevenzione dipende da scelte politiche e amministrative”.

Intanto, martedì 10 febbraio, durante il Consiglio regionale del Veneto, verrà discussa la mozione sulla tutela delle aree di salvaguardia e sulla sicurezza dell’acqua potabile, presentata dai consiglieri del PD Chiara Luisetto e Antonio Dalla Pozza e rimandata dal 29 gennaio. “Il tema è accelerare la questione delle aree di salvaguardia e non aspettare la decisione della Provincia” ha affermato Chiara Luisetto 

Intervista a Altissimo e Bertola

Al seguente link è disponibile la registrazione dell’evento (Facebook Daniele Bagatella, Acqua Bene Comune Vicenza):

https://www.facebook.com/share/v/1CG4Lstr5T

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