Veneto | STOP Pfas dai camini. La conferenza stampa della Rete Zero Pfas a Legnago (VR)

I gruppi e le associazioni della Rete Zero Pfas del Veneto sono seriamente preoccupati per la gestione dei Filtri a Carbone Attivo dell’azienda Chemviron di Legnago (VR), che pulisce e rigenera tutti i carboni attivi utilizzati per filtrare i PFAS nelle acque, in particolare:
- negli acquedotti della zona rossa e di buona parte del Veneto contaminato da PFAS;
- nella barriera idraulica di contenimento dell’azienda Miteni (responsabile del più grande inquinamento delle acque ad uso idropotabile del mondo occidentale);
- nei grandi cantieri, che usano i nuovi cementi con acceleranti chimici a base di PFBA (tra cui i recenti casi emersi con le indagini penali sulla SPV- Superstrada Pedemontana Veneta).
Rete Zero Pfas Veneto invita le autorità locali e i cittadini a prendere atto del potenziale rischio ambientale e sanitario.
Negli ultimi anni a Legnago sono emersi dati e documenti, criticità che sono culminati in denunce ed esposti a dimostrazione di un’attenzione e di una preoccupazione crescenti da parte della popolazione locale e non solo.
È stato osservato un intenso e costante traffico di mezzi pesanti -anche con targhe straniere- che entrano ed escono dall’azienda e che sembrerebbero trasportare rifiuti tossici, come del resto previsto dalle vecchie e nuove A.I.A. (autorizzazione integrata ambientale).
È inoltre evidente l’intensa attività di incenerimento osservabile dalla continua fuoriuscita di fumi dai camini dell’azienda. Il rischio che sostanze tossiche come i PFAS vengano disperse nell’aria e che quindi possano essere respirate dalla popolazione, assorbite dal suolo per poi rientrare nella catena alimentare pone alla cittadinanza e alle autorità domande che esigono risposte trasparenti e tempestive.
Quali sono i rischi per la salute, per il cibo, per l’agricoltura, per i nostri figli, dopo le preoccupanti evidenze emerse dalla Sentenza Miteni del 2025?
Dopo la sentenza Miteni è stata pubblicamente riconosciuta la pericolosità dei PFAS, non solo per l’ambiente ma anche per le conseguenze sulla salute. Sono infatti sostanze bioaccumulabili e potenzialmente cancerogene; interferenti endocrini e responsabili di molte altre patologie, alle quali sono esposte soprattutto donne in gravidanza e bambini.
Come dimostrano studi scientifici internazionali, i PFAS sono sostanze termoresistenti; i PFAS richiedono pertanto temperature molto elevate per essere degradati, attraverso processi termici che sono palesemente energivori e costosi, perché prevedono procedure, controlli e impianti all’avanguardia.
Che cosa chiediamo?
Chiediamo pertanto di divulgare con trasparenza e chiarezza le informazioni e i dati disponibili in merito alle emissioni dell’azienda nell’ambiente; In particolare i monitoraggi dell’aria, suolo, acqua e prodotti agricoli coltivati nelle vicinanze dell’impianto.Chiediamo inoltre agli enti preposti di vigilare, verificando la reale efficacia della termodistruzione annunciata, visti e considerati i dubbi sollevati in seguito ai ripetuti rilevamenti effettuati da Arpav all’uscita dei camini durante lo svolgimento delle indagini del NOE – Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri.
Rete Zero PFAS Veneto si propone di fornire dati, ipotesi alternative all’attuale trattamento dei rifiuti contenenti PFAS e su altre tematiche legate a queste sostanze. In particolare, chiede la loro messa al bando progressiva e totale, visto e considerata la loro particolare origine artificiale e la loro struttura chimica estremamente resistente basata sul legame fluoro-carbonio.
Rete Zero PFAS Veneto:
CiLLSA
Medici ISDE sezione Vicenza
Medici ISDE sezione Verona
Medicina Democratica
Rete G.A.S. Vicentina
Mamme No Pfas
PFAS.land, Comitato di redazione Interdisciplinare
Associazione Acqua Bene Comune Vicenza
Associazione Monastero del Bene Comune di Sezano (VR)
Coordinamento Non Bruciamoci il Futuro Alto Vicentino
Comitato Tuteliamo la Salute, Levà – Vicenza
Opzione zero, Riviera del Brenta
Coordinamento No Inceneritori Porto Marghera
Comitato No Quarta linea inceneritore Padova
Associazione Il Mondo di Irene Verona
Comitato Salute Verona liberi da inceneritori e PFAS
Gruppo di monitoraggio Clear waters
Comitato No alla Centrale Ovest Vicentino
Aderiscono anche:
Laboratorio autogestito Paratodos
Comitato Acqua Bene Comune di Verona
Legambiente Legnago Pianura Veronese
Stop PFAS dai Camini Legnago
Email: info.veneto@zeropfas-italia.org
Sito Web: www.zeropfas-italia.org

