PFAS, il grido delle mamme arriva a Bruxelles: “Von der Leyen, sei madre anche tu”, ma l’incontro viene negato.

Il viaggio della speranza e della protesta delle Mamme No PFAS ha raggiunto il cuore dell’Europa. Una delegazione del movimento veneto si è recata a Bruxelles con un obiettivo chiaro: chiedere alla Commissione Europea un impegno concreto e immediato per il bando totale dei “contaminanti eterni”.

L’appello a Ursula von der Leyen

Il momento più forte della missione è stato l’appello diretto a Ursula von der Leyen. Le mamme hanno cercato un confronto “da madre a madre” con la Presidente della Commissione Europea, sottolineando come la salute dei figli non debba avere colore politico né essere sacrificata per interessi industriali. “Sei madre anche tu” è il messaggio potente che ha accompagnato la richiesta di un incontro vis-à-vis.

Porta chiusa dalla Presidenza, ma si apre uno spiraglio tecnico

Nonostante l’intensità della mobilitazione, la Presidente von der Leyen non ha ricevuto la delegazione. Un rifiuto che ha lasciato l’amaro in bocca, ma che non ha fermato il gruppo. Le Mamme No PFAS sono state comunque ricevute dai funzionari della Direzione Generale dell’Ambiente (DG Environment).

Durante l’incontro tecnico, le rappresentanti hanno potuto:

  • Esporre i dati drammatici sulla contaminazione in Veneto.
  • Consegnare le firme e le istanze di migliaia di cittadini.
  • Ribadire l’urgenza di una restrizione universale dei PFAS per evitare che altre regioni europee vivano lo stesso dramma sanitario e ambientale.

La lotta non si ferma

Se da un lato l’assenza della von der Leyen pesa come un segnale di distacco delle istituzioni dai problemi reali delle persone, dall’altro il riconoscimento ottenuto dai tecnici europei conferma che il caso Veneto è ormai un dossier internazionale che non può più essere ignorato.

La battaglia per l’acqua pulita e la salute delle future generazioni continuerà a risuonare, fino a quando il bando totale dei PFAS non diventerà realtà in tutta l’Unione Europea e nel mondo con la lotta che lega l’attivismo italiano ed europeo con quello in India dove la produzione dei PFAS rischia di far replicare il grave inquinamento ambientale già sperimentato in Veneto con le gravi conseguenze sulla salute dei cittadini.

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