Giovanni Titta Fazio e la “Presa di Coscienza” contro i PFAS

C’è un filo invisibile che lega le opere della mostra “Artisti No PFAS – Una presa di coscienza” alla figura di un uomo che ha fatto della difesa del territorio la sua missione di vita. Visitando la Nuova Galleria Civica di Montecchio Maggiore in questi giorni, il pensiero non può che andare a Giovanni “Titta” Fazio, il medico e attivista recentemente scomparso, a cui questo percorso di consapevolezza deve moltissimo.

Il Medico che ha dato voce all’Ambiente

Giovanni Titta Fazio non è stato solo un medico di Arzignano; è stato la coscienza critica di una terra ferita. Co-fondatore del CILLSA (Comitato Iniziativa Locale Libertà Salute Ambiente) insieme a Donata Albiero, Titta ha dedicato anni a documentare gli effetti devastanti della contaminazione da PFAS. Con il suo camice e la sua penna, ha denunciato le omissioni, ha studiato i dati e, soprattutto, ha ascoltato i suoi pazienti, diventando un punto di riferimento insostituibile per l’attivismo ambientale in Veneto e oltre.

Un’eredità da portare avanti

La mostra, curata dal progetto Terra Nostra, ci ricorda che la battaglia contro i “contaminanti eterni” non è finita. Ricordare Giovanni Titta Fazio oggi significa non abbassare la guardia. Significa continuare a chiedere trasparenza, salute e giustizia per le comunità colpite.

Come scritto nel ricordo di chi lo ha conosciuto, la sua forza continuerà a ispirare chi lotta per la giustizia ambientale. La nostra visita alla mostra è, in fondo, un modo per dirgli grazie e per promettere che la sua “presa di coscienza” non si fermerà.


Info Mostra:

  • Dove: Nuova Galleria Civica, Montecchio Maggiore (VI)
  • Date: Fino al 22 febbraio 2026
  • Orari: Sabato e Domenica 10:00-12:30 / 16:00-19:00

Testo ispirato all’articolo di CILLSA Blogspot

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