{"id":321,"date":"2025-11-01T19:05:44","date_gmt":"2025-11-01T18:05:44","guid":{"rendered":"https:\/\/wp-test.zeropfas-italia.org\/?p=321"},"modified":"2026-01-08T20:57:16","modified_gmt":"2026-01-08T19:57:16","slug":"comunicato-stampa-del-01-novembre-2025-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zeropfas-italia.org\/?p=321","title":{"rendered":"La rete &#8220;Zero Pfas Italia&#8221; partecipa alla COP30 in Brasile"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>LA RETE \u201cZERO PFAS ITALIA\u201d PARTECIPA ALLA&nbsp;COP30&nbsp;IN BRASILE<br>PER CHIEDERE&nbsp;LA MESSA AL BANDO UNIVERSALE DEI PFAS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il termine Pfas indica sostanze poli e perfluoro alchiliche di sintesi chimica, pi\u00f9 comunemente conosciute con la dicitura \u201cinquinanti eterni\u201d, a causa della loro elevata persistenza. Questi composti, pericolosi per la salute e per l\u2019ambiente, purtroppo si diffondono con particolare facilit\u00e0, infatti sono arrivati a costituire una minaccia di portata globale infestando acqua, suolo e aria dell\u2019intero pianeta ed entrando addirittura nella catena alimentare.<br>La&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.zeropfas-italia.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Rete Zero Pfas Italia<\/a>, nata proprio per combattere queste sostanze, \u00e8 impegnata da tempo nella lotta contro di esse. La Rete sar\u00e0 presente a B\u00e9lem in Brasile, invitata dalla Campagna per il Clima fuori dal Fossile, in delegazione con altre associazioni italiane, a partecipare a tutte le iniziative che si svilupperanno in occasione della COP30 sul clima ed in particolare alla Quarta Assemblea Nazionale dei danneggiati della MAB (Movimenti dei Danneggiati dalle Dighe),&nbsp;<strong>Rete internazionale contro il modello energetico estrattivo globale, che si terr\u00e0 dal 10 al 21 novembre 2025<\/strong>. Si tratta della&nbsp;<strong>30esima Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), alla quale interverranno 162 Paesi del mondo.<\/strong><br><strong>La Rete sar\u00e0 rappresentata da Michela Piccoli delle madri italiane \u201cMamme NoPfas\u201d.<\/strong><br>\u201cIn questo importante contesto in cui si discuter\u00e0 di cambiamento climatico e del rispetto degli&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/policies\/paris-agreement-climate\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Accordi di Parigi<\/a>&nbsp; \u2013 dichiarano i membri della rete \u2013 cercheremo di porre l\u2019attenzione sulla questione dei Pfas, che tanto contribuiscono al dramma dell\u2019inquinamento che sta devastando il pianeta. Chiederemo ai Governanti del mondo di affrontare il problema con la massima urgenza, prima che la terra diventi un luogo irrimediabilmente invivibile.<br>Domanderemo un impegno immediato: promuovere una legge universale che metta al bando i Pfas e, contestualmente, aumentare gli investimenti destinati alla ricerca di alternative sostenibili a queste pericolose sostanze chimiche.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Di seguito i punti fondamentali del \u201cManifesto dei Popoli\u201d condivisi dalla Rete, che ne hanno motivato l\u2019adesione, accompagnati da un breve commento.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>\u201cAppello alla\u00a0democrazia dal basso\u201d<\/strong><br>Solo la costruzione di una enorme e diffusa rete globale composta da citt\u00e0, territori, universit\u00e0, associazioni, ci render\u00e0\u00a0capaci di proteggere le fondamenta democratiche della societ\u00e0, attualmente sottoposte ad una costante erosione da parte di istituzioni focalizzate esclusivamente sugli interessi economici di pochi potenti. Quegli stessi interessi che hanno avvelenato il territorio e le acque che stiamo cercando di proteggere. In un momento tanto buio \u00e8 compito dei popoli e quindi dei singoli riuniti in reti di solidariet\u00e0, costruire una resistenza\u00a0di diplomazia civile.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>\u201cDifendere\u00a0democrazia e solidariet\u00e0 internazionale per affrontare la finanziarizzazione della natura!\u201d<\/strong><br>La grave compromissione del territorio e delle acque, che come rete ZeroPfas stiamo tentando di arginare, \u00e8 in modo manifesto il frutto di un avido, insensato ed ottuso sfruttamento dell\u2019ambiente. Un abuso miope, orientato al profitto immediato e totalmente incurante non solo delle conseguenze attuali, ma purtroppo anche di quelle a lungo termine per le\u00a0generazioni future.<br>E\u2019 quindi fondamentale una cooperazione internazionale su temi declinati in modo diverso nei diversi territori, ma tutti ugualmente provenienti dalla stessa matrice di aggressione ai valori umani intesi in senso lato.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>\u201cIngiustizie ambientali verso coloro che hanno meno contribuito alla crisi\u201d<\/strong><br>Concetto nel quale la Rete si pu\u00f2 facilmente riconoscere, in quanto portatrice del dovere di salvaguardare cittadini inermi e ignari dall\u2019esposizione a ci\u00f2 che, soggetti economici spregiudicati, hanno sversato nelle acque e nei terreni. Abbiamo spesso posto l\u2019attenzione sull\u2019accumulo dei Pfas nell\u2019organismo umano e sul loro essere disgraziatamente veicolati nel latte materno. Quale creatura pu\u00f2 essere meno responsabile di tale degrado del valore e della qualit\u00e0 della vita, di un neonato?<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Giustizia climatica, revisione del modello economico attuale, responsabilizzazione delle multinazionali.<\/strong><br>Aspira precisamente a questi obiettivi il cammino impervio che la Rete ha intrapreso cercando di difendere i cittadini dai comportamenti voraci delle grandi aziende. Queste ultime, in nome del profitto, distruggono e compromettono, al limite dell\u2019irreparabile, l\u2019ambiente e le conseguenti condizioni di vita e di salute di chi vi abita. La produzione pu\u00f2 e deve essere convertita verso schemi di sostenibilit\u00e0 ecologica, economica e sociale.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Riconoscimento della natura come soggetto di diritti. Protezione della biodiversit\u00e0.<\/strong><br>Giungere a riconoscere la natura e gli ecosistemi come soggetti di diritto \u00e8 un passaggio fondamentale nel tentativo di invertire la rotta di un capitalismo sfrenato e ormai morente, che mentre si autodivora distrugge il pianeta. La sentenza con cui un gruppo di donne peruviane, del popolo Kukama, \u00e8 riuscito ad ottenere il riconoscimento dello status di soggetto giuridico del fiume Mara\u00f1\u00f3n, \u00e8 tutt\u2019altro che poesia e speranza. E\u2019 la base concreta per la costituzione di un comitato di bacino, soluzione che consentir\u00e0 la partecipazione della societ\u00e0 civile alla gestione del fiume e per tanto la sua protezione dalle continue fuoriuscite di petrolio dall\u2019oleodotto Nordperuano. Questa \u00e8 la direzione nella quale tutti noi dobbiamo muoverci.<br>Infine \u00e8 possibile ravvisare una\u00a0<strong>comunione di intenti nel\u00a0mobilitare l\u2019opinione pubblica, rafforzare la democrazia partecipativa e popolare, denunciare e fermare i passi indietro.<\/strong><br>Sono tutti capisaldi del tentativo di costruire un modello economico, culturale e sociale pi\u00f9 dignitoso di quello attuale.<br>Non dobbiamo lasciarci fuorviare dalla specificit\u00e0 degli obiettivi di singole associazioni o di questa nostra Rete in particolare. Il risultato che vogliamo raggiungere deve essere incastonato in un\u00a0panorama pi\u00f9 ampio. Infatti potremo arrivare\u00a0alla meta solo aprendo i nostri orizzonti, collaborando e sostenendoci\u00a0a vicenda con enti e organismi nazionali e internazionali. Le singole problematiche che ogni gruppo, o rete cerca di fronteggiare sono il risultato di un diffuso e comune atteggiamento di produzione e commercializzazione improntato esclusivamente al profitto immediato, incurante\u00a0di tutte le conseguenze\u00a0ambientali ed umane che ne derivano. Lentamente, ma con ostinazione dovremo arrivare a modificare l\u2019impianto ideologico, etico e culturale delle attivit\u00e0\u00a0umane che si ripercuotono sull\u2019ambiente e sar\u00e0 possibile solo creando una comunicazione multilivello capace di sensibilizzare la comunit\u00e0 creando cos\u00ec la base per costruire diritto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Rete Zero PFAS Italia<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA RETE \u201cZERO PFAS ITALIA\u201d PARTECIPA ALLA&nbsp;COP30&nbsp;IN BRASILEPER CHIEDERE&nbsp;LA MESSA AL BANDO UNIVERSALE DEI PFAS Il termine Pfas indica sostanze poli e perfluoro alchiliche di sintesi chimica, pi\u00f9 comunemente conosciute con la dicitura \u201cinquinanti&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":66,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-321","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicato-stampa"],"aioseo_notices":[],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-04-28 18:20:53","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.zeropfas-italia.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/321","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.zeropfas-italia.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.zeropfas-italia.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zeropfas-italia.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zeropfas-italia.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=321"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.zeropfas-italia.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/321\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":527,"href":"https:\/\/www.zeropfas-italia.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/321\/revisions\/527"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zeropfas-italia.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/66"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.zeropfas-italia.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=321"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zeropfas-italia.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=321"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zeropfas-italia.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=321"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}