{"id":852,"date":"2026-03-24T14:56:19","date_gmt":"2026-03-24T13:56:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.zeropfas-italia.org\/?p=852"},"modified":"2026-03-24T14:58:44","modified_gmt":"2026-03-24T13:58:44","slug":"pfas-un-disastro-annunciato-il-nuovo-libro-di-laura-fazzini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zeropfas-italia.org\/?p=852","title":{"rendered":"PFAS, un disastro annunciato. Il nuovo libro di Laura Fazzini"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.zeropfas-italia.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/9788821144165_0_0_536_0_75.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-853 size-full\"\/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>Siamo nel 1936 quando Roy J. Plunkett, giovane chimico che lavora per il colosso Dupont, incorre in modo fortuito alla creazione della sostanza perfetta, il Ptfe (politetrafluoroetilene) il \u201cForever Chemical\u201d il composto chimico per sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>Il legame tra fluoro e carbonio \u00e9 tra i pi\u00f9 forti di tutti e presto tali molecole verranno utilizzate per il Manhattan Project destinato alla creazione della bomba atomica.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quegli anni l\u2019industria chimica mondiale sperimenta un po\u2019 per volta i composti chimici PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) nei pi\u00f9 svariati settori, a partire da quello militare, con la produzione di armi e munizioni, fino agli anni del boom economico dal 1950 in poi, in ambito farmaceutico, industriale con la produzione delle rivoluzionarie pentole antiaderenti, al settore tessile con i tessuti antimacchia sino alla produzione delle schiume antincendio. Sono gli anni del dopoguerra, gli anni della ripresa economica, gli anni in cui dopo miseria e sofferenza si sogna un tenore di vita migliore, pi\u00f9 agiato e privo di preoccupazioni.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Da allora, progressivamente, come un incantesimo, cala un velo su buona parte del nostro pianeta, quello pi\u00f9 industrializzato, un velo trasparente, incolore, inodore, insapore (i Pfas non hanno colore, sapore ed odore) un velo che crea l\u2019illusione di una vita migliore anestetizzando le coscienze umane per pi\u00f9 di mezzo secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella seconda met\u00e0 del \u2018900 i colossi chimici americani Dupont e 3M hanno gi\u00e0 le prove scientifiche della pericolosit\u00e0 di queste sostanze, ma gli interessi economici sono troppo elevati per avvisare gli Enti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1998 l\u2019 avvocato, Robert Billot, apre il vaso di pandora, scopre che i corsi d\u2019 acqua superficiali (e le falde) diventano contenitori dei residui di una chimica scellerata, intenta causa contro il colosso Dupont, lo mette in ginocchio e vince. Per la prima volta si sente parlare di Pfoa (Acido perfluoroottanoico) il pi\u00f9 temuto della famiglia dei Pfas che conta pi\u00f9 di 4000 molecole identificate. Nel 2023 il Pfoa viene dichiarato cancerogeno per l\u2019uomo dallo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro). Dagli anni 2000 PFAS diviene un termine ridondante nel substrato del linguaggio industriale chimico tra continenti. Quello che non si pu\u00f2 pi\u00f9 produrre negli Stati Uniti viene prodotto in Europa, in Italia, in Piemonte, in Veneto, a Trissino in provincia di Vicenza, sopra una falda di ricarica , la seconda pi\u00f9 grande d\u2019 Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Laura Fazzini, videomaker, appassionata di temi ambientali, nata a Venezia citt\u00e0 d\u2019 acqua per eccellenza, percorre con discrezione i territori veneti feriti, unendosi un po\u2019 per volta a cittadine e cittadini violati da queste sostanze tossiche, marchiati a vita nel sangue e nell\u2019animo dalle elevatissime concentrazioni di Pfas.<\/p>\n\n\n\n<p>Fazzini rimane ai lati, osserva, studia, incontra tutti coloro che possono rendere queste temibili molecole, i Pfas, visibili. Crea contatti preziosi tra universit\u00e0, scienza e popolazione danneggiata. Segue per sette anni le vicende delle comunit\u00e0 colpite. Diventa parte dell\u2019attivismo locale, prima veneto poi piemontese. Si unisce nel vicentino alla popolazione che trova la forza di gridare e di agire al di l\u00e0 di sigle e loghi associativi, generando un\u2019onda travolgente: il Movimento No Pfas del Veneto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2021 ha inizio il pi\u00f9 grande processo della storia ambientale d\u2019Italia, quello contro l\u2019azienda di Trissino, che ha inficiato definitivamente la seconda falda pi\u00f9 grande d\u2019 Europa, contaminando tramite gli acquedotti pi\u00f9 di 350.000 abitanti, destinati a diventare pi\u00f9 di 800.000 per contaminazione alimentare. La sentenza viene emessa dal Tribunale di Vicenza in corte d\u2019 assise il 26 giugno 2025. Fazzini in quattro anni non perde un\u2019udienza. Il risultato della sentenza di primo grado del cosiddetto processo Pfas\/Miteni \u00e8 storico: undici tra dirigenti ed ex manager della multinazionale coinvolta sono stati condannati per disastro ambientale, avvelenamento di acque e reati collegati, con pene complessive per 141 anni di carcere (da circa 2\u202fa 17\u202fanni e mezzo per ciascuno) e risarcimenti alle parti civili per milioni di euro complessivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo 12 anni dalla conclamazione in Italia della contaminazione prima e disastro poi, la societ\u00e0 civile ottiene una prima giustizia. Ma l\u2019autrice e le genti dei luoghi in Veneto sanno che ferite cos\u00ec mai si rimargineranno. Un danno\/inganno di tale portata non pu\u00f2 essere accaduto solo per colpa di aziende chimiche. C\u2019\u00e8 stato un vuoto, una presa di coscienza tardiva da parte degli Enti controllori. Quando si hanno nel corpo concentrazioni di sostanze tossiche tra le pi\u00f9 alte al mondo, la fiducia nei confronti delle Istituzioni cade. Le vaste pianure, i corsi d\u2019 acqua, i colli tra le province di Vicenza, Verona e Padova, per chi ha investito e sta investendo pi\u00f9 di un decennio in impegno e lotte contro i Pfas e il sistema che ha permesso un tale disastro, non vengono pi\u00f9 visti rigogliosi e bucolici come un tempo. La falda \u00e8 perduta. La bonifica sembra un\u2019utopia. Tale disastro rimette in discussione il rapporto tra Istituzioni e la convivenza con un \u201cprogresso scorsoio\u201d come lo definisce Andrea Zanzotto.<\/p>\n\n\n\n<p>Laura Fazzini ci consegna un\u2019inchiesta puntuale, dettagliata, incalzante, il cui finale deve ancora essere scritto, e sprona il lettore ad andare a fondo, a documentarsi, perch\u00e9 come afferma lei stessa: \u201cUna corretta e giusta informazione, tutela tutti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Marzia Albiero<br>Attivista-Movimento No Pfas del Veneto<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo nel 1936 quando Roy J. 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