Rete Zero Pfas. Bruxelles 3, 4 e 5 marzo 2026

In Viaggio per Bruxelles, il sole ci ha accompagnate portando luce ed entusiasmo.
In questi momenti anche il Tempo deve fare la sua parte. Giornate intense. Ci siamo divise in gruppi in modo da poter seguire più incontri possibili ed incontrare più europarlamentari in contemporanea. Tutto questo è stato possibile grazie all’EEB (European Environmental Bureau) la più grande rete Europea di organizzazioni ambientaliste che sta lavorando per arrivare al divieto globale e universale dei Pfas e l’eurodeputata di EV Cristina Guarda, nostra concittadina e madre, come noi.
Il convegno al Parlamento europeo

Sembra inverosimile ascoltare i più grandi esperti del mondo in tema Pfas per poi scontrarsi con la paradossale impreparazione e “non conoscenza” di una fetta enorme della politica. Quando una persona è realmente interessata al bene della sua gente, lo senti a pelle e frasi “fatte” o di circostanza come : “tuteliamo, si, ma, però, non so…”, ti lasciano un’ombra di tristezza dentro, che ti spinge ad impegnarci ancora di più, perché c’è tanto lavoro da fare. Sensibilizzare, far conoscere il problema a chi purtroppo ha ancora un campo visivo ristretto e miope. La nostra esperienza la portiamo e la condividiamo per costruire insieme.
Voci fuori dal coro
Fondamentali le testimonianze del professor Philippe Grandjean, Hans Peter Arp, Paul Speight, l’avvocato Robert Billot e le giuriste ambientali Claudia Marcolungo, Isabella Larmuseau, Jessica Schuldt, Nienke Blauw ed Emma Feyeux che si impegnano da molti anni.
Importante la testimonianza del fratello indiano Varrun Sukhraj, giornalista che ha portato all’attenzione pubblica il tema Pfas dopo il trasferimento degli impianti dell’ex Miteni di Trissino nel Maharashtra, regione di Lote (MIDC) a 200 km da Mumbay.
Avanti sempre!
Una soluzione è possibile
I sostituti dei pfas esistono e sono validi! Questo è quanto emerso durante l’incontro con EuChems (European Chemical Society) organizzato dall’Eurodeputato Dimitris Tsiodras.
È emerso in maniera evidente che i costi legati ai danni sanitari ed ambientali a causa di questi Pfas ricadono sui governi e quindi sui cittadini e sono insostenibili. Le aziende chimiche non sono propense ad eliminare le produzioni, ma le Mamme NO Pfas li aiuteranno e li spingeranno a muoversi più in fretta di quello che pensano!
Incontri con gli eurodeputati

Alcuni europarlamentari ci hanno accolte e ascoltate con grande attenzione ed interesse, altri hanno finto di non esserci, altri impegnati, altri indaffarati, tutto normale ci dispiace perché hanno perso un’occasione importante, la rete dei cittadini di sei regioni Italiane non vanno in parlamento tutti giorni, abbiamo regalato loro giorni di ferie, permessi, tempo sottratto alla nostra famiglia…
Le Mamme No Pfas per l’India
Come madri e cittadine del Veneto abbiamo promesso a noi stesse che inseguiremo le aziende chimiche e che informeremo le popolazioni perché non esistono Paesi diversi ma figli in comune.
Domenica 8 Marzo incontreremo la comunità indiana che vive in Italia a Lonigo in provincia di Vicenza, come simbolo di fratellanza nei confronti delle popolazioni colpite dall’inquinamento della “gemella di Miteni” di oggi: la Laxmi Organic industries.
L’acqua non ha bandiera politica, la terra non ha stemmi, l’aria entra nei polmoni di ogni uomo. Ad ogni singola persona che fa parte di questo Pianeta serve cuore e coraggio per difendere la vita.

Perché fare Rete
Fare Rete con tutte le associazioni e comitati di cittadini vittime dell’inquinamento da Pfas è fondamentale e indispensabile: condividere informazioni, documenti ed esperienze rende tutto più semplice e i numerosi contenziosi legali in corso in Italia, Francia, Belgio, Danimarca e Germania indeboliscono i colossi della chimica.
Li ho guardati pensando che anche loro erano bambini e che anche loro hanno tradito i loro sogni più puri a cui ogni essere umano aspira nel proprio cuore. Ho provato compassione per quei fanciulli vittime di sè stesse.
Ricordiamoci che i Pfas sono anche un ingrediente essenziale per la produzione delle armi e parlare di questo in questo momento storico è doveroso. I Pfas distruggono l’ambiente e la salute, sia in modo invisibile, aggredendo subdolamente il nostro organismo con patologie e le matrici di aria acqua e terra, sia in modo visibile e terrificante come nelle guerre.
Michela Piccoli


