Comunicato Stampa: la visita in Lombardia e Piemonte della Commissaria europea per l’Ambiente Jessika Roswall

Abbiamo letto il messaggio di ringraziamento scritto da Jessika Roswall, attuale Commissaria europea per l’ambiente, pubblicato il 25 marzo, sul suo profilo Linkedin.

Nel post ringrazia il JRC – Joint Research Centre, dipartimento della Commissione Europea, deputato al supporto di ricerche scientifiche indipendenti.

Roswall ha visitato la sede italiana del JRC, che si trova a Ispra, comune in provincia di Varese, nella Regione Lombardia.

Dal Comune di Ispra, Roswall si è poi recata in quello di Spinetta Marengo, frazione di Alessandria in Piemonte, dove ha visitato la Syensqo, ex Solvay. La Commissaria ha definito Syensqo- citiamo testualmente – “un’azienda innovativa che applica la ricerca chimica per sviluppare soluzioni più sicure, più pulite e sostenibili – da materiali per batterie per veicoli elettrici e biotecnologie alla cura sostenibile delle sementi e solventi verdi”.

Quello che NON dice è che al momento la Solvay è ancora inadempiente rispetto ad una condanna a titolo definitivo per quanto riguarda la bonifica della zona di Spinetta Marengo. Il sito è fortemente contaminato da sostanze chimiche PFAS e da metalli cancerogeni.

È inoltre doveroso ricordare che Syensqo è stata oggetto nell’ultimo periodo di una serie di procedure amministrative in seguito alle quali è stato aperto un nuovo procedimento penale ancora in corso concernente la contaminazione da PFAS. Pertanto, le dichiarazioni pubbliche della Commissaria sono inopportune.

Questo non è un esempio di azienda virtuosa: omessa bonifica, contaminazione da Pfas, procedure legali ancora aperte, un’indagine epidemiologica effettuata nel 2019 sulla popolazione di Spinetta Marengo, dalla quale emerge un’incidenza di tumori e malattie altamente preoccupanti e infine un biomonitoraggio in corso da parte della regione Piemonte che vede nei residenti presenza di PFAS nel sangue. Nel 2026 innovare non può più fare rima con “inquinare”.

Auspichiamo che i decisori politici dimostrino di essere consapevoli e informati non solo in merito alle produzioni in essere ma anche in merito agli impatti medico-sanitari ed ambientali che ricadono sulla popolazione e sul territorio. Chiediamo che adottino un approccio rivolto ad uno sviluppo realmente e non solo apparentemente sostenibile.

Chiediamo rispetto per la popolazione di Spinetta Marengo e di Alessandria che in questi anni ha pagato in modo drammatico il costo dell'”innovazione”.

Rete Zero Pfas Italia

Photos: Piero Cruciatti ©️European Union 2026

ENGLISH VERSION

We have read the message of thanks written by Jessika Roswall, the current European Commissioner for the Environment, published on 25 March, on her Linkedin profile.

In the post, she thanks the JRC – Joint Research Centre, a department of the European Commission, responsible for supporting independent scientific research.

Roswall visited the Italian headquarters of the JRC, which is located in Ispra, a municipality in the province of Varese, in the Lombardy Region.

From the Municipality of Ispra, Roswall then went to the municipality of Spinetta Marengo, a hamlet of Alessandria, in Piedmont, where she visited the Syensqo, formerly Solvay. The Commissioner defined Syensqo – we quote verbatim – “an innovative science company applying chemical research to develop safer, cleaner, and more sustainable solutions — from EV battery materials and biotech to sustainable seed care and green solvents”.

What it does NOT say is that Solvay is currently still in default of a final conviction regarding the cleanup of the Spinetta Marengo area. The site is heavily contaminated with PFAS chemicals and carcinogenic metals.

It should also be recalled that Syensqo has been the subject of a series of administrative procedures in the last period as a result of which a new criminal case still under way concerning PFAS contamination has been opened. Therefore, the Commissioner’s public statements are inappropriate.

This is not an example of a virtuous company: failed cleanup, PFAS contamination, legal procedures still open, an epidemiological survey conducted in 2019 on the population of Spinetta Marengo, which revealed an incidence of highly worrying cancers and diseases, and finally, ongoing biomonitoring by the Piedmont region, which sees PFAS in residents’ blood.

In 2026, pollution can no longer be a factor in innovation.

Policymakers must show awareness of not only current production but also the medical, health, and environmental impacts that affect the population and the region.

We ask for respect for the people of Spinetta Marengo and Alessandria, who have dramatically paid the cost of “innovation” in recent years.

Rete Zero Pfas Italia

Potrebbero interessarti anche...