Acque più pulite: l’UE approva la nuova Direttiva Inquinanti
Il Consiglio dell’Unione Europea ha dato il via libera definitivo all’aggiornamento delle norme sulle sostanze inquinanti nelle acque superficiali e sotterranee. Il provvedimento è un tassello cruciale della strategia “Inquinamento Zero” e punta a contrastare le minacce chimiche più recenti.
🔬 Cosa cambia concretamente?
L’aggiornamento introduce standard di qualità più elevati e, per la prima volta, armonizza a livello europeo i limiti per i PFAS (le cosiddette “sostanze chimiche permanenti”). In sintesi:
- Limiti più severi: Nuove soglie di concentrazione per proteggere ecosistemi e salute umana.
- Monitoraggio capillare: Gli Stati membri dovranno intensificare i controlli sulle risorse idriche.
- Chi inquina paga: Entro 3 anni, la Commissione valuterà se applicare la responsabilità estesa del produttore, obbligando le aziende a coprire i costi dei monitoraggi.
📅 La tabella di marcia verso il 2039
Il percorso di adeguamento segue scadenze precise per permettere ai governi nazionali di organizzarsi:
| Data | Obiettivo |
| 21 Dicembre 2027 | Termine ultimo per il recepimento della norma negli ordinamenti nazionali. |
| Dicembre 2030 | Definizione dei programmi di monitoraggio e delle misure preliminari. |
| 2039 | Traguardo finale: raggiungimento del buono stato chimico di tutte le acque. |
Qui sotto il link e la Direttiva

