“Libertà di Fare” o “Libertà di Essere”: il Comitato Tuteliamo la Salute risponde a Confindustria Vicenza
Di fronte alla proposta della presidente di Confindustria Vicenza di trasformare il territorio berico in un “laboratorio della libertà del fare” (Zona Speciale di Semplificazione), il Comitato Tuteliamo la Salute di Montecchio Precalcino alza la voce con un documento chiaro e intransigente.
Il vicentino – segnato dalla più grave contaminazione di acque sotterranee d’Europa, dal consumo di 138 ettari di suolo in un solo anno, dallo spandimento di terre contaminate da PFBA e dai progetti d’insediamento di mega-depositi di rifiuti pericolosi – ha già pagato un prezzo troppo alto in termini di ambiente e salute pubblica.
Mentre il mondo industriale chiede meno vincoli e burocrazia, i cittadini e i giovani rivendicano la “Libertà di Essere”: il diritto inalienabile di vivere in una terra sana, respirare aria pulita, bere acqua non contaminata e vedere applicato concretamente il Principio di Precauzione.
Semplificare non può e non deve significare sacrificare la tutela dell’ambiente per il profitto. Per questo, il Comitato ha invitato la presidente di Confindustria a una passeggiata sul campo tra cave, discariche e siti industriali a ridosso degli orti e dei campi da gioco dei bambini: perché per rappresentare un territorio occorre prima conoscerne le ferite.

