PFAS: negli Stati Uniti la deregulation dell’EPA sfida il principio di precauzione
In un’ampia analisi pubblicata su Economia Circolare, Giuseppe Ungherese analizza quanto sta succedendo negli Stati Uniti rispetto al legame tra l’espansione dei datacenters a servizio dell’intelligenza artificiale e i PFAS.

Ad essere messo in discussione è l’operato dell’Agenzia per la Protezione Ambientale statunitense (EPA), accusata di capovolgere il principio di precauzione che si sta cercando di affermare in Europa. Anziché bloccare a monte la diffusione delle sostanze pericolose fino a prova di sicurezza, l’agenzia americana continua ad approvare nuove molecole sintetiche senza averne verificato in maniera completa gli impatti sull’ambiente e la salute umana.
A contrastare questo approccio sindacati, gruppi ambientalisti e organizzazioni riunite nell’alleanza CHIPS Communities United e Sierra Club che hanno promosso un ricorso legale che non punta soltanto a fermare le singole autorizzazioni concesse, ma mira a contestare il metodo stesso con cui l’EPA valuta i rischi chimici, creando un precedente normativo
Per comprendere appieno le dinamiche di questa battaglia cruciale per la giustizia ambientale, vi invitiamo a leggere l’articolo completo su Economia Circolare.

