Il TFA nel nostro sangue: l’analisi di Giuseppe Ungherese sul PFAS più diffuso al mondo
Un recente articolo firmato da Giuseppe Ungherese su EconomiaCircolare.com commenta i risultati di un nuovo studio di biomonitoraggio europe da cui risulta che l’acido trifluoroacetico (TFA), il PFAS a catena ultra-corta più diffuso al mondo, è stato rilevato nel 100% dei campioni biologici analizzati.

Nell’approfondimento, Ungherese analizza come le concentrazioni di TFA presenti nel sangue e nelle urine superino di gran lunga la somma dei PFAS a catena lunga tradizionali. Questo dato dimostra che la contaminazione chimica non è più soltanto un’emergenza che riguarda l’acqua o i suoli, ma è un fenomeno che ha ormai permeato direttamente il nostro organismo attraverso un’esposizione quotidiana e continua.
L’articolo ripercorre inoltre i recenti e decisivi aggiornamenti delle autorità regolatorie europee: dai nuovi limiti più severi stabiliti dall’EFSA per gli impatti sulla tiroide, fino alla proposta dell’ECHA di classificare il TFA come sostanza tossica per la riproduzione. L’autore esamina poi casi concreti sul territorio, come quello recente in Lombardia, mostrando come l’uso di pesticidi fluorurati e gas refrigeranti continui ad alimentare la presenza di questa molecola nelle falde e nell’ambiente.
L’analisi di Giuseppe Ungherese ribadisce la forte necessità di un intervento istituzionale non più rinviabile e invita alla messa al bando universale dell’intera classe dei PFAS e dei loro precursori.
👉 Per approfondire e leggere l’articolo completo di Giuseppe Ungherese, visita il link: TFA, il PFAS più diffuso al mondo, è già dentro di noi

