Ecofesta 2026 ad Arzignano: il cambiamento nel segno e nella memoria di Giovanni “Titta” Fazio
L’Ecofesta 2026 di Arzignano assume un significato straordinario: l’intera edizione è dedicata alla memoria e all’eredità di Giovanni “Titta” Fazio, medico, attivista e fondatore di CiLLSA, che insieme alla moglie Donata Albiero ha speso la vita per difendere il territorio dall’inquinamento industriale e dai PFAS.
Pubblichiamo sul nostro blog la toccante lettera d’apertura scritta da Alberto Peruffo (dal blog di Cillsa), che ripercorre l’impatto storico e la visione profetica di “Titta”.

Realizzare l’Ecofesta proprio ad Arzignano — cuore pulsante del distretto conciario e simbolo di un territorio ferito dalla contaminazione da PFAS — è stato uno dei gesti più coraggiosi e rivoluzionari del Dott. Fazio. In un luogo piegato per anni dalla logica del “profitto prima della salute”, Titta ha saputo piantare il seme di un riscatto collettivo, dimostrando che l’alleanza tra ambiente, lavoro e salute non solo è possibile, ma è l’unica strada percorribile.
Oggi che l’impatto dei PFAS e la drammatica eredità della Miteni sono noti a livello internazionale, la figura di Titta Fazio resta la guida di questo laboratorio di resistenza civica. Dalle aule di tribunale fino ai progetti educativi nelle scuole, la sua lezione continua a camminare sulle gambe dei cittadini, dei comitati e delle nuove generazioni.
L’Ecofesta 2026 non è quindi solo una ricorrenza, ma la promessa viva di portare avanti la sua battaglia senza compromessi.

