I batteri che “mangiano” i PFAS

I PFAS, soprattutto quelli perfluoroalchilici, sono molecole considerate indistruttibili quando rilasciate in ambiente proprio perchè il legame carbonio-fluoro è il più forte della chimica organica.

Nel 2019 però, i professori Peter Jaffè e Shan Huan dell’università americana di Princeton hanno descritto e isolato in laboratorio Acidimicrobium A6, un batterio ambientale in grado di rompere questo legame e degradare molecole di PFOS e PFOA.

Siamo agli inizi in questo campo e le ricerche sono ancora pionieristiche ma proprio con questo team, con l’Università di Verona e il laboratorio di Acque del Chiampo sto contribuendo a coordinare uno studio per verificare se questo microorganismo sia in grado di iniziare a detossificare i carboni attivi saturi di PFAS. Quello che speriamo di ottenere è un metodo per rompere le molecole PFAS a temperatura ambiente.

Dalla nostra parte sta il fatto che i microrganismi ambientali sono noti per detossificare moltissime sostanze pericolose prodotte dall’uomo, comprese molecole di alogenuri alchilici a cui appartengono anche i PFAS.

Patrizia Pretto
Biologa ed esperta ambientale

Rete Zero Pfas

L’articolo su Il Giornale di Vicenza (9 giugno 2026)

Potrebbero interessarti anche...