Alice in Pfasland: l’azione artistica di Rete Zero Pfas
Dopo l’incontro con la Regione Veneto, nuova esposizione di dati sulla contaminazione da Pfas
Lo scorso 16 giugno 2026 Rete Zero Pfas Veneto ha incontrato a Palazzo Ferro Fini Manuela Lanzarin ed Elisa De Berti in qualità di presidenti, rispettivamente, della V^ e della II^ Commissione consiliare, per richiedere l’istituzione e l’attivazione urgente di un tavolo tecnico, che includa anche le realtà formali e informali che rappresentano le comunità colpite dalla contaminazione da Pfas nel Veneto. Tutto questo ha avuto luogo proprio una settimana prima dell’azione “Alice (Abramović) in Pfasland. A living sculpture” programmata per il 27 giugno a Venezia.
Un’operazione che prevede una perfomance informativa “contro la più grande contaminazione al mondo da sostanze chimiche eterne” concepita e diretta da Alberto Peruffo + Rete Zero Pfas Veneto in collaborazione con i Collettivi Artistici No Pfas: Pre-Historia Covo d’Artista, Progetto Terra Nostra, ife collective.
La singolare operazione si svolgerà in due momenti: alle ore 11.00 presso il Campo dell’Accademia, per poi raggiungere i Giardini della Biennale (Viale Garibaldi), alle ore 15.00. Durante la performance collettiva saranno diffusi alla stampa alle ore 12.00 i nuovi dati su matrici alimentari, polveri e pioggia e commenteremo lo studio sul vino di recente pubblicazione.
Conferenza stampa | Sabato 27 giugno, ore 12.00, Campo della Carità, Venezia
Invitiamo la stampa e i giornalisti d’inchiesta alla Conferenza Stampa delle ore 12, presso il Campo della Carità (lato Ponte dell’Accademia). Saranno divulgati per la prima volta nuovi dati indipendenti sulle matrici alimentari, polveri, pioggia, con referti IRSA-CNR e i primi commenti analitici sul recentissimo studio sul vino dell’Università Ca’ Foscari.
“Alice (Abramović) in Pfasland. A living sculpture | Il Veneto: da “Wonderland” a “Pfasland”

Il nome di Alice catapulta l’immaginario collettivo nel “Paese delle Meraviglie”: c’era una volta il Veneto, la “Terra dei Fortunati”. Ma attraverso l’arte, veicolo di verità insubordinate e di raccordo con ciò che è nascosto ma reale (i dati), questa azione opera un capovolgimento semantico: Alice oggi abita la “Terra dei Pfas”, perché colpita da una delle più gravi contaminazioni da Pfas a livello mondiale, come certificato dalle Nazioni Unite nella Missione Pfas 2021.
Gli artisti con i propri corpi, i loro vessilli gialli con il simbolo nero della contaminazione, le loro azioni e le loro presenze divengono sciamani contemporanei, in grado di rendere visibile ciò che visibile non è: l’avvelenamento, lento e graduale delle nostre terre con sostanze incolori, inodori, insapori, occultato ai sensi, minimizzato dalle narrazioni mainstream. Ad oggi le istituzioni non hanno reso pubblici i dati sulla contaminazione da PFAS negli alimenti e non hanno ancora effettuato le analisi sulla presenza di Pfas negli alimenti vegetali.
Un’azione artistica collettiva sotto il segno di Marina Abramović e Käthe Kollwitz
È un’azione artistica semplice e profonda, voluta a Venezia, in due luoghi strategici – il Campo della Carità alle Gallerie dell’Accademia e il viale alberato che porta ai Giardini della Biennale – per creare una convergenza tra le recenti vicende della Biennale e l’opera “The Hero” di Marina Abramović, artista alla quale la mostra “Transforming energy” in corso alle Gallerie dell’Accademia rende omaggio. Partendo dall’eroismo evocato da Abramović, le artiste e gli artisti, qui scesi da cavallo e usciti dai musei, sventoleranno un vessillo, per dare forma e visibilità al disastro ambientale delle nostre terre.
Il Veneto è un silenzioso e invisibile campo di battaglia in presunti tempi di pace, come il Campo di Battaglia nell’acquaforte di Käthe Kollwitz (1907), che racconta la lotta e la sofferenza delle terre e dei contadini in tempi ostili, opera assurta in questa operazione a simbolo iconico dei caduti per avvelenamento nella Terra dei Pfas.
È un’azione artistica faticosa, perché richiede al pubblico uno sforzo cognitivo e agli artisti un’uscita sul campo, una presa di posizione radicale. Questa stessa fatica è richiesta dall’azione del prendersi cura del proprio territorio, difenderlo, proteggerlo.
Per info e contatti:
info.veneto@zeropfas-italia.org
https://pfas.land/alice/
https://www.zeropfas-italia.org/

