Comunicazione dei risultati dei monitoraggi da parte di ARPA e gestori idrici. Le nostre richieste per Viacqua (Vicenza), ARPA Lombardia e alla pubblica amministrazione

Come cittadini interessati a leggere i report sulle concentrazioni dei PFAS nell’acqua elaborati dai gestori del servizio idrico e dalla pubblica amministrazione, avremmo delle domande/osservazioni da porre dopo aver letto le concentrazioni di contaminanti sul sito di Viacqua (e altri gestori idrici che adottano la stessa procedura) e su un report 2025 di ARPA Lombardia.

Viacqua (VI)

Sul sito dell’azienda che serve alcuni comuni del vicentino si possono trovare i dati dei tre mesi estivi (https://www.viacqua.it/it/clienti/acquedotto/qualita-dell-acqua/ ). Per le sostanze PFAS non sono riportati i valori puntuali, ma un unico valore medio per due parametri (Tabella 1):

  1. “Somma PFAS” (somma di 30 molecole che a norma di legge non deve superare il valore di 100ng/L)
  2. “Somma di 4 PFAS” (Somma di PFOA, PFOS, PFNA e PFHxS che non deve superare i 20 ng/L).

Tab.1 Contaminanti forniti da Viacqua per il Comune di Castelgomberto, via Colombara (Periodo estate 2026) visualizzati in data 8 Ottobre 2026. I parametri “Somma di PFAS “e ”Somma di 4 PFAS” sono gli ultimi 2 in fondo riportati come 5,4 ng/L e 5 ng/L rispettivamente.

Vorremmo chiedere che questa non fosse la modalità di presentazione dei dati, ma che i singoli valori delle 30 molecole più quello del TFA fossero riportati ogni volta che vengono fatte le analisi. Sappiamo che durante i periodi di siccità l’acqua erogata può essere di qualità inferiore. Chiediamo perciò maggiore trasparenza sul singolo contaminante in quanto siamo in grado di decidere se le concentrazioni trovate ci soddisfano come clienti del servizio. I limiti di legge sono infatti una concessione all’inquinatore di rilasciare nell’acqua che beviamo sostanze tossiche senza essere multato o perseguito per legge, non è un obbligo per noi consumatori accettare sostanze prodotte in laboratorio e con provata tossicità. Alcuni limiti accettati in Italia inoltre, per paesi come Danimarca e Svezia sono fuori norma, come il parametro “Somma di 4 PFAS” per il quale il valore 20 ng/L è ritenuto troppo elevato ed è stato abbassato a 2ng/L https://tox.dhi.dk/en/news/news/article/danish-epa-more-tough-on-pfas-in-drinking-water/ e 4 ng/l https://life-source.se/nyheter_sv/new-limit-values-for-pfas-in-drinking-water-in-sweden/ rispettivamente.

Condividiamo qui (Tabella 2) i risultati di alcune analisi indipendenti commissionate dalla Rete Zero PFAS a un laboratorio accreditato. Si riferiscono alla frazione di Valle di Castelgomberto (come quelle di Tabella1) negli anni 2025 e 2026 per acqua di rubinetto e acqua di risorgiva. Le molecole da noi ricercate sono in totale 58, quindi più delle 30 previste per legge, incluse PFMS e TFA


Tab. 2 Valori di singole molecole PFAS per le date 28 febbraio 2025, 15 agosto 2026, 31 luglio 2026. I primi due campioni si riferiscono ad acqua di rubinetto e indicano un peggioramento della qualità nel 2026 in quanto sono state rilevate 6 sostanze a fronte di 1 (TFA) dell’anno precedente e lo stesso TFA è triplicato. L’ultima colonna si riferisce ad acqua di risorgiva che lambisce i prati e orti della zona e presenta 8 molecole PFAS. Il limite di quantificazione (LOQ) è di 1 ng/L tranne che per il TFA. “no” significa che l’analisi non ha rilevato PFAS sopra 1 ng/L
NB: i rapporti di prova ufficiali sono allegati di seguito

Comparando tabella 1 (ultime due righe) e tabella2, si può notare quanto la tabella 2 fornita dalla Rete Zero PFAS sia molto più dettagliata per i parametri “PFAS” di quella fornita dal gestore idrico.

Le richieste/osservazioni per Viacqua, altri gestori idrici che adottano lo stesso metodo, e la pubblica amministrazione del territorio sono:

  1. Riguardo alle analisi dell’acqua potabile, pur constatando che i valori rientrano nei limiti di legge, vogliamo ricordare che il PFOS è un possibile cancerogeno secondo lo IARC anche in bassissime concentrazioni. Per questo motivo chiediamo che sia riportata la sua presenza fino a minimo di1 ng/L
  1. Se attenzioniamo i risultati inerenti alla risorgiva, sappiano che non compete a Viacqua il monitoraggio e che non ci sono limiti di legge da rispettare perché nessun organo legislativo li ha mai elaborati. Vogliamo comunicare alla pubblica amministrazione che ci preoccupa che queste molecole siano diffuse nelle campagne. Rimarchiamo che il PFOA è un cancerogeno certo secondo lo IARC e che assieme al PFOS è bioaccumulabile nel nostro organismo, ovvero una volta entrato non esce più e si concentra. Per il TFA, sappiamo che è il PFAS più diffuso al mondo e la sua presenza ubiquitaria è dovuta soprattutto ai pesticidi e gas refrigeranti. Ad aumentare l’attenzione ci sono i dati del monitoraggio diffuso in questi giorni in Europa che ha appurato concentrazione molto aumentata nel sangue dei cittadini che si sono sottoposti all’analisi https://www.greenme.it/salute-e-alimentazione/salute/nessuno-si-salva-dai-pfas-gli-scienziati-hanno-cercato-il-tfa-nel-sangue-dei-cittadini-europei-e-lo-hanno-trovato-nel-100-dei-campioni/. Ricordiamo che oltre ad essere tossico per la riproduzione, crea anche danni alla tiroide https://www.efsa.europa.eu/it/news/efsa-lowers-safe-level-exposure-tfa.
  1. Chiediamo inoltre che siano diffusi sul sito di Viacqua i dati di:
    1. tutti i metalli normati per legge (incluso CrVI)
    2. solventi clorurati in quanto massicciamente impiegati nelle industrie della zona
    3. tutti i pesticidi sempre normati per acqua ad uso potabile. Alleghiamo qui una analisi dei pesticidi eseguita dalla Rete Zero PFAS come esempio (non in area servita da Viacqua).

ARPA Lombardia

Nel rapporto 2025: “il monitoraggio delle sostanze Perfluoroalchiliche (PFAS) in Lombardia -Acque superficiali e sotterranee- impianti di depurazione” (file allegato), a pagina 16 è riportata la tabella con gli LOQ per ogni contaminante (Tab.3). Notiamo che a parte il PFOS per cui il limite è inferiore a 1 ng/L (0,65ng/L), tutte le altre sostanze hanno limiti molto più alti: 5, 10 e 25 ng/L. Questo significa che sotto 5, 10 o 25 ng/L i dati non sono forniti anche se le molecole sono presenti e ancora tossiche.

Per le acque potabili la Commissione Europea scrive: “Poiché i valori di parametro delle PFAS per il parametro « somma di PFAS » rappresentano la somma di 20 singole sostanze, si raccomanda un LOQ pari o inferiore a 1,5 ng/l per le singole sostanze al fine di ottenere una cifra significativa per la totalità delle 20 PFAS rilevate (5). Per il PFHxS, il PFOA, il PFOS e il PFNA (PFAS estremamente preoccupanti secondo la valutazione dell’EFSA del 2020 [5]), si dovrebbe puntare a un limite di quantificazione essere ben al di sotto di 1,5 ng/l per ridurre i potenziali effetti negativi e rispecchiare l’alta rilevanza tossicologica di queste quattro sostanze. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:52024XC04910

Sappiamo che nel rapporto ARPA non si parla di acque potabili ma di quelle superficiali e sotterranee, tuttavia, i protocolli analitici per ottenere LOQ di 1,5 ng/L o inferiori esistono e sono disponibili, come conferma il laboratorio di analisi al quale la Rete Zero PFAS si appoggia.

Per una questione di trasparenza sulla reale presenza di molecole PFAS, chiediamo che anche per le acque di superfice e sotterranee siano adottati LOQ più bassi vicini a 1ng/L soprattutto per le 4 molecole “estremamente preoccupanti” (PFOS, PFHxS, PFOA, PFNA). Nella tabella fornita da ARPA solo per il PFOS si soddisfa questo criterio mentre per le altre 3 si mantiene un LOQ di 5 ng/L.


Tab.3 Limiti di Quantificazione per le singole molecole PFAS come riportati nel rapporto di ARPA Lombardia per “acque superficiali e sotterrane “e per le “acque reflue”

Di seguito gli allegati:

Rapporto di Prova N° 26/41815 – Acqua di risorgiva Contrada Colombara Busso Pilotto, Castelgomberto 2026

RAPPORTO DI PROVA N°: 2618895.001 DEL 10/07/2026 – Pesticidi in acqua di rubinetto

ARPA Lombardia: Il monitoraggio delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) in Lombardia

https://www.arpalombardia.it/media/4vgld3uy/relazione_2025_pfas.pdf

Rapporto di Prova N° 25/09410 – Rubinetto Valle di CASTELGOMBERTO 2025

Rapporto di Prova N° 26/44109 – Rubinetto valle di Castelgomberto 2026