Prevenzione di una madre cocciuta, tenace e ben informata

Sono lacrime di gioia e liberazione che rafforzano la strada intrapresa in un territorio come il nostro.

Queste al costo di Euro 92,00 l’una sono gli esami dei Pfas nel sangue delle nostre figlie. 26 e 20 anni. Viviamo in zona Arancio nel comune di Creazzo da 25 anni. Non mi aspettavo valori così bassi se confrontati anche con altri abitanti della stessa età in questo comune (ragazz* che hanno il doppio – il triplo – il quadruplo….di valori nel sangue).

Ma condivido la mia (nostra come Rete Zero Pfas Veneto ) analisi.

1- Essere nata e cresciuta fuori dalla zona arancio è stato fondamentale, visto che la gran parte della contaminazione viene trasmessa al feto dalla mamma, tramite placenta e allattamento.

2- L’aver scelto dopo l’ allattamento materno un’ alimentazione controllata e sana e di conoscere l’intera filiera alimentare. Ecco la nostra scelta di fare parte dei gruppi di acquisto solidale ed essere in contatto costante con i produttori virtuosi del territorio. Anche quelli siti in zona rossa e arancio i quali sono venuti a conoscenza del disastro Miteni nel 2013 quando noi ambientalisti e si sono adoperati subito (A PROPRIE SPESE) per cambiare le fonti irrigue laddove contaminate.

3-Da pochi mesi sono attivi alla centrale del Moracchino i filtri che abbattono i Pfas (Vi Acqua). Ma in famiglia erano e sono almeno 8 anni che NON bevavamo acqua del rubinetto e ce la procuriamo da fonte alpina (come suggerito dal ricercatore Stefano Polesello CNR).

Questo per dire che con il tempo investito a reperire corrette informazioni, con lo stile di vita scelto in famiglia, con la rete di relazioni che tessiamo costantemente siamo riusciti a fare VERA PREVENZIONE.

Ma questo costa: tempo per reperire una corretta informazione – tempo e cultura verso una spesa alimentare NON convenzionale – senso critico e responsabile perenne – nessuna paura di confronti o scontri con istituzioni e politici.

GRAZIE ai medici ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente tutti. Alla SCIENZA vera non sottomessa ai poteri forti. A tutta la Rete Zero Pfas Veneto (pfas land Alberto Peruffo-MD Maria Chiara Rodeghiero – Cillsa Cillsa – Mamme NoPfas Movimento – Il Mondo di Irene Marco Corbellari, ISDE Associazione Medici per l’ Ambiente – Vicenza– Greenpeace Italia…..). Grazie a Perla Blu Legambiente. Grazie all’inesauribile Cristina Guarda.

A Rete GAS Vicentina. Ai giornalisti d’inchiesta instancabili Laura Fazzini e Marco Milioni. Grazie a Giuseppe Ungherese. A Stefano Polesello. Sara Valsecchi. Claudia Marcolungo.

A tutti i produttori a KM EQUZERO che fanno parte di tutti i Mercato Genuino della Retegas vicentina. Ai ricercatori dell’Università di Padova Antonio Masi e Renella divenuti esperti contadini in campo aperto in Carpaneda. Grazie a Caracol Olol Jackson a Enjoy Carpaneda a Fattoria Sociale Massignan per esserci ed investire in SALUTE PUBBLICA.

Grazie a Massimo Mamo Follesa ai comitati del Nord Vicentino (Comitato Tuteliamo la Salute) e ai comitati NO TAV I Boschi che Resistono…..per vigilare l’attuale e prossima frontiera di possibile contaminazione sulla quale tenere ALTISSIMA l’attenzione su SPV – TAV – CAVE del nord Vi. I linguaggi dei comitati sopra non sono proclami, sono ESPOSTI E DENUNCE. GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Questa intanto una via da percorrere per esperienza diretta, fintanto che tutti gli Enti ed Istituzioni trovino, tempo, coraggio e risorse per mettersi al passo per una tutela collettiva.

Marzia Albiero
Rete Zero Pfas Veneto

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