Nuovo studio europeo della Vrije Universiteit Amsterdam: la contaminazione da PFAS nei cittadini europei e l’allarme TFA
Un recente studio esplorativo condotto dalla Vrije Universiteit Amsterdam su commissione del Gruppo I Verdi/ALE al Parlamento Europeo fa luce sulla diffusione dei PFAS nel sangue dei cittadini europei. L’indagine ha analizzato campioni di 110 volontari provenienti da 9 Paesi europei (tra cui l’Italia), valutando la presenza di quattro PFAS a catena lunga (PFOS, PFOA, PFHxS e PFNA) e di altri elementi a catena ultra-corta. I risultati evidenziano una presenza generalizzata di queste sostanze chimiche: tutti i partecipanti hanno mostrato livelli rilevabili di PFAS a catena lunga nel sangue.
I dati più preoccupanti riguardano il superamento delle soglie di sicurezza stabilite dall’EFSA per la somma dei quattro PFAS principali. Nel 25% dei partecipanti le concentrazioni superano i livelli ritenuti sicuri. Questo dato assume un peso rilevante per le donne in età fertile, considerando i rischi per il sistema immunitario dei futuri nascituri durante la gravidanza e l’allattamento. Lo studio conferma inoltre che l’esposizione a questi inquinanti aumenta nei soggetti che consumano maggiori quantità di carne e pesce.
La vera novità emersa riguarda tuttavia i PFAS a catena ultra-corta e, in particolare, l’acido trifluoroacetico (TFA). Rilevato nel 100% dei campioni, il TFA mostra concentrazioni medie da 4 a 5 volte superiori rispetto alla somma dei quattro PFAS tradizionali. Si tratta dei valori medi di TFA nel sangue umano più alti mai registrati finora a livello scientifico. Nonostante non vi sia ancora una soglia limite del sangue definita per il TFA, le recenti indicazioni dell’ECHA e dell’EFSA lo classificano come tossico per la riproduzione, riducendone la dose giornaliera ammissibile.
I risultati confermano l’urgenza di estendere il monitoraggio alle sostanze a catena ultra-corta e di vietare la produzione e l’uso dell’intera classe dei PFAS a livello comunitario.
Di seguito il documento con i risultati dello studio esplorativo nella versione originale in inglese e , sotto, la traduzione in italiano (*).
(*): traduzione in italiano effettuata con strumenti automatici, fa fede il contenuto del documento originale in inglese.

