Nuovi cantieri, vecchi errori: per il cantiere TAV di Vicenza la prevenzione come priorità

Il CAST (Coordinamento Ambiente Salute TAV) — di cui fa parte anche la nostra Rete Zero PFAS Veneto insieme a numerose realtà territoriali, ecologiste e scientifiche — ha inviato una formale lettera d’appello a tutti gli enti competenti (dalle istituzioni ministeriali e regionali a RFI, IRICAV 2 e ARPAV). Il Coordinamento chiede l’esclusione totale dei PFAS e l’applicazione di rigidi protocolli di controllo nei cantieri della TAV nel tratto di attraversamento di Vicenza (Tratta Verona-Padova).

Perché la prevenzione è importante? Ce lo insegna l’esperienza

Ancora una volta si richiama un principio che dovrebbe essere alla base di qualsiasi gestione pubblica a tutela del territorio: il principio di precauzione. La storia del nostro territorio e delle grandi opere infrastrutturali (ultima in ordine di tempo, il caso legato alla Pedemontana) dimostra il ricorso ad un modello ricorrente dove le azioni legate alla prevenzione sono messe in secondo piano se non addirittura escluse.

Il cantiere TAV di attraversamento di Vicenza

In una terra già gravemente ferita dalla contaminazione da PFAS, non possiamo permetterci di ripetere gli stessi errori sottovalutando i rischi. Non si può agire “a posteriori”, quando le falde e i suoli sono già compromessi.

Il Coordinamento chiede:

  1. Prodotti PFAS-free garantiti: Obbligo di schede tecniche e dichiarazioni formali che escludano la presenza di PFAS da ogni additivo chimico, lubrificante o prodotto introdotto in cantiere.
  2. Controlli Ante-Operam ed ex ante: Caratterizzazione preventiva delle terre e rocce da scavo e trattamento ex ante delle acque di falda eventualmente utilizzate.
  3. Monitoraggio indipendente e trasparente: Monitoraggi periodici sulle acque di cantiere coordinati da ARPAV in veste di controllore autonomo, con la pubblicazione mensile dei dati di campionamento a disposizione di tutta la cittadinanza.

La tutela della salute pubblica e dell’ambiente inizia dalla prevenzione.

(Articolo completo e dettagli dell’iniziativa disponibili su VeZ.news)

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